Introduzione alla mia Viticoltura in Valtellina

Sono un giovane valtellinese, laureato in Scienze Naturali, sto recuperando vigneti e vitigni autoctoni della Valtellina per produrre vino locale e genuino in modo naturale e senza solfiti aggiunti.

jonnnApplico le tecniche tramandate dai nonni in connubio con quel che ho appreso in anni di studio su testi scientifici e la ricerca non finisce squisitamente mai….

10359238_10205202045876828_4027710746411633664_nLa viticoltura, in questa zona di terrazzamenti costruiti pietra su pietra, rupi su rupi, un labirinto di gradini di roccia ancestrali, non è meccanizzabile e la si definisce “Viticoltura Eroica”.

Quest’arte, in Valtellina, richiede enormi fatiche, niente mezzi motorizzati ma molte camminate su queste antiche scale e terrazzi monumentali.

Le fatiche sono ampiamente ricompensate dal frutto dei vitigni (Cìauenasca, Pignola, Rossula, Brugnola e altre) che, se lavorati con la testa e senza additivi, sanno dare un vino onesto da 13 gradi che sa di tutti i buoni e veri profumi della Valle di Tellium.

jonnnnnnI vigneti a cui ho ridato nuova vita erano un groviglio di rovi e piante infestanti ma, celata sotto di essi, l’antica struttura in legno e ferro dei filari, custodiva la vitae, per lo più, in molti casi, autoctona!

Questi terrazzamenti coltivati a vigneto sorgono esclusivamente su muri in pietra a secco risalenti almeno a cinque secoli fa, appoggiati sul versante direttamente a contatto con la roccia madre; il salvataggio dall’abbandono di queste aree, ormai in atto da anni, garantisce una notevole diminuzione dell’erosione gravitativa con relativo dissesto idrogeologico, che potrebbe provocare danni a persone e cose.

jonnnnnFortunatamente ho un locale di familia adibito a cantina, con la classica volta in pietra, dove conservare il vino stagionato in modo naturale, in cui v’invito per poter degustare il prodotto!

Sono alla ricerca di fondi per poter recuperare sempre un maggior numero di vigneti, molti ormai in preda all’incuria, degrado e abbandono da parte di famiglie senza più “vecchi” eroi e con i giovani alle prese con altre attività.

397078_3310330003186_1128662683_nPASSATE A TROVARMI NEL VIGNETO O, ANCOR MEGLIO PER VOI, IN CANTINA E PROSEGUIREMO IL DIALOGO…

Oppure, attendete il prossimo aggiornamento!

http://www.buonacausa.org/cause/recupero-vigneti-in-valtellina

8 pensieri su “Introduzione alla mia Viticoltura in Valtellina

  1. ciao, io ho lavorato per quasi 2 anni in vigna in Australia e Nuova Zelanda ma da un po’, essendo dell’Alta Valtellina, sto pensando che mi piacerebbe continuare ad incrementare la mia esperienza con questo lavoro che mi piace molto anche qui, a casa nostra. Anche perche’ ho notato che qui da noi si pota in maniera diversa (e probabilmente non solo la potatura si fa in un modo diverso)…. Ora sto proseguendo con i miei viaggi ma in un futuro potrebbe essere molto interessante poter darti una mano nei vari lavori (se dovessi aver bisogno ricordati di me 🙂 )….

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    1. in Valtellina, difatti, non solo la potatura è tipica (se si escludono le grandi cantine!), vi sono tecniche che presumibilmente risalgono a epoche ancestrali, i pali di legno ad esempio, l’isolamento geografico e culturale é evidente anche nella viticoltura. A presto!

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