Potare è Poetare.

camminare controvento (in Valtellina)

Con la caduta delle foglie, la pianta di vite, ci comunica che ha terminato l’accumulo di sostanze di riserva nelle radici ed è pronta per il suo letargo invernale.

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I tronchi vecchi e spettrali, il legno scavato e incurvato dal tempo sono solo alcuni degli aspetti predominanti di un vigneto semi-abbandonato qui, in Valtellina.

Uno scenario dal fascino gotico immerso nel gelo, in attesa di uno spiraglio di luce, magari qualche lieve raggio di sole che sbucherà tra le vette innevate.

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Muniti di forbici e seghetto s’inizia a tagliuzzare e spezzettare, mai a caso (!) ma partendo dalla parte della pianta più lontana dal palo di sostegno da dove vi è il suo piede. In principio si scelgono e si mantengono i tralci dell’anno migliori (vigorosi e lunghi, con molte gemme), sorti sui rami di un anno, quelli che sono stati fissati e legati alla struttura l’inverno precedente, saranno quelli…

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