Il Grano Saraceno Siberiano Valtellinese (Fagopyrum Tataricum)

Con gli amici Greta e Patrizio di Raetia biodiversità alpine condividiamo queste coltivazioni estreme, una vera delizia, non per tutti!

Raetia Biodiversità Alpine

Nel 2010 ho intrapreso il recupero del Grano Saraceno Siberiano (Fagopyrum Tataricum) varietà autoctona della Valtellina, portata a Bormio nella seconda metà del 1700 dall’Abate Ignazio Bardea.

A volte bistrattata, in media e bassa Valle, è una vera agrobiodiversità territoriale che nei secoli passati era presente e diffusa sia sull’arco Alpino che sugli Appennini dove è da tempo scomparsa. A testimonianza della sua presenza condivido con voi questo documento, copia ottenuta grazie all’amico Massimo Angelini, che ne attesta la presenza in Liguria nel 1700.

In Valtellina si è mantenuta perché da sempre presente, considerata come “infestante”, nella coltivazione del Grano Sarceno Comune (Fagopyrum Esculentum).

Paradossalmente rischiava di scomparire perché molti, per evitare il “fastidio” generato dalla sua presenza, preferivano coltivare Grano Saraceno Comune di importazione che ibrida i nostri ecotipi tradizionali e mette così a rischio di perdere altre agrobiodiversità Alpine.

Una grossa mano alla conservazione di questa varietà che…

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